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A cura dell'Ufficio di Segreteria Politica Federale

  22 Febbraio 2010
 
 
     
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PACCHETTO SICUREZZA
 

LE MISURE LEGISLATIVE PER LA SICUREZZA

 
Il pacchetto sicurezza, approvato nel corso del primo Consiglio dei Ministri che si è tenuto a Napoli il 21 maggio, è composto da un decreto legge, un disegno di legge e tre decreti legislativi.

Il decreto legge avrà effetto immediato con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Tale provvedimento reca misure urgenti in materia di sicurezza pubblica. In particolare, introduce disposizioni volte a prevenire e contrastare più efficacemente il fenomeno dell'immigrazione clandestina, come ad esempio ampliando i casi di espulsione su ordine del giudice in caso di condanna penale.

Inoltre il decreto attribuisce nuovi poteri ai sindaci, che potranno adottare provvedimenti urgenti nei casi in cui si renda necessario prevenire ed eliminare gravi pericoli, non solo per l'incolumità pubblica, ma anche per la sicurezza urbana. Si prevede poi un rafforzamento della cooperazione tra la polizia municipale e le forze dell'ordine. Vengono ampliate le fattispecie penali perseguibili con il rito del giudizio direttissimo e con quello del giudizio immediato e i casi in cui non può essere disposta la sospensione dell'esecuzione della pena per dare concretezza al "principio della certezza della pena". Viene disposto infine il divieto di patteggiamento in appello per i reati di mafia.

Il disegno di legge sulla sicurezza pubblica, mira a rendere più incisiva ed efficace l'azione di prevenzione e contrasto dello Stato alle molteplici manifestazioni di criminalità mediante l'introduzione di norme che disciplinano e sanzionano più rigidamente fattispecie di reato già esistenti o introducendo nuove previsioni normative, quale ad esempio il reato di ingresso illegale nel territorio dello Stato.

E’ previsto il prolungamento della permanenza nei Centri di Identificazione ed Espulsione (già Centri di permanenza temporanea ed assistenza) fino a un periodo di 18 mesi, anticipando la direttiva rimpatri in fase di avanzata definizione in sede di Unione europea.

I  tre decreti legislativi sono dedicati:
  •      ai ricongiungimenti familiari dei cittadini stranieri;
  •      al riconoscimento e la revoca dello status di rifugiato;
  •      alla libera circolazione dei cittadini comunitari.
Infine, il Consiglio dei ministri ha approvato un ulteriore disegno di legge in materia di cooperazione transfrontaliera a fini di contrasto del terrorismo, della criminalità transfrontaliera e della migrazione illegale, con il quale l'Italia aderisce al Trattato di Prüm che istituisce la "banca dati nazionale del DNA".
 
 
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